Storia dello Snowboard

La data della nascita dello snowboard è riconducibile ai primi anni 60 in America quando un tale Sherman Popper per far giocare i suoi figli unì due sci tra loro creando una tavola, sulla quale i ragazzi per scivolare adottarono per la prima volta la posizione laterale come fosse una tavola da surf.
Visto il grande successo di questa novità Popper decise di brevettarla e vendette i diritti alla Brunswick che cominciò a produrre lo Snurfer vendendone alquanti modelli.

Uno di questi modelli arrivò nelle mani di un certo Jack Burton Carpenter che iniziò ad elaborare lo Snurfer. Nel 1969 l’ingegnere Milovitch elaborò alcuni tipi di tavole che brevettò con il nome di Winterstick
Nel 1977 anche Burton che già in precedenza aveva iniziato ad elaborare tavole da snowboard iniziò a produrre tavole più evolute e l’apparizione dei primi attacchi con gli strap.

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Altro personaggio che contribuì in gran parte alla storia dello snowboard fu Tom Sims che elaborò la costruzione delle tavole da snowboard fondendo materiali di costruzione per skate a quelli per la neve.

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Negli anni 80 con la continua evoluzione dei materiali tre l’ avvento dei primi campionati mondiali e nazionali in America lo snowboard stava iniziando ad avere un certo sviluppo anche nel mondo dello sci ma le stazioni di che accettavano lo snow erano ancora molto poche e quelle poche si richiedeva una sorta di esame con la quale si doveva dimostrare di avere una buona padronanza dell’attrezzo. Il primo prototipo di attacco moderno è del 1984 grazie ad un personaggio che non avrà il riconoscimento che meritava: Jeff Grell.
Con la diffusione crescente di questo sport migliorarono le tecnologie e i materiali.

I campionati americani si spostarono a Stratton, nel Vermont, e diventarono gli U.S Open.
Jack Burton aprì ad Innsbruck, in Austria, la divisione europea Burton.
Nel 1998 lo snowboard, con tutte le sue discipline, approdò ai giochi olimpici di Nagano in Giappone.
In Italia, oggi, il successo di questo sport è testimoniato da più di 100 club e da oltre 1600 soci.

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Oggi l’evoluzione dello snowboard ha subito un grande e radicale crescita con lo sviluppo di nuovi materiali e costruzioni a partire dalle varie tipologie di tavole che oggi si trovano in commercio da costruzioni a camber sempre più sperimentali adatte ad ogni tipo di neve e stile di riding alla grande evoluzione degli attacchi sempre più leggeri ma allo stesso tempo resistenti e alle ultime invenzioni per quanto riguarda la comodità dei cosi chiamati boots (scarponi) ormai muniti di chiusura rapida per i lacci che stringono la scarpa.

Chiaramente il tutto alimentato dalla costruzione ed evoluzione degli snowpark con strutture sempre più moderne sicure e divertenti

Cosa è lo Snowboard

Lo snowboard è uno sport da scivolamento praticato sulla neve utilizzando una tavola attaccata ai piedi per mezzo di appositi attacchi.
La posizione del corpo rispetto all’ avanzamento è completamente laterale, quindi il nostro dritto non sarà più il dritto da noi conosciuto come quando camminiamo o andiamo sugli sci ma il nostro dritto sarà laterale come se camminassimo sempre di lato quindi la testa sarà orientata di lato a destra o sinistra a seconda della direzione di avanzamento.
Nello snowboard vengono utilizzati come piani di scivolamento le piste delle normali località sciistiche di tutto il mondo e per risalire, tutti i normali impianti di risaliti all’ interno della stazione chiaramente adottando sistemi e posture diverse del comune sci.
Nato nei primi anni 60 diciamo possiamo considerarlo un evoluzione del surf marino dal quale prende molti elementi tecnici ma a differenza di quest’ ultimo nello snowboard utilizziamo terreni innevati di vario tipo dalla pista battuta al pendio di neve fresca al pendio con strutture artificiali (snowpark).
L’obbiettivo di ogni rider è quello di eseguire dei cambi di direzione quindi delle curve durante la discesa questo per controllare proprio la direzione e velocità di avanzamento. Ciò che rende possibile una curva è l’unione di due fattori essenziali: un determinato movimento del nostro corpo ed  un elemento tecnico della nostra tavola chiamate lamine poste ai lati della nostra tavola consentono di incidere il terreno cosi da creare archi di curva per cambiare direzione.
Durante una fase di discesa tra scivolamenti e curve è possibile anche inserire salti, salti in rotazione fasi di scivolamento slide e in rotazione entrando cosi a parlare di un mondo chiamato freestyle, oppure affrontare curve su pendi di neve fresca inserendoci in un mondo chiamato freeride o anche lanciarsi in curve a massima velocità utilizzando attrezzatura di tipo hard.

ATTREZZATURA

Gli elementi fondamentali che compongono la parte di attrezzatura tecnica sono:
La tavola composta da soletta, lamine punta e coda, può variare in altezza e larghezza a seconda delle caratteristiche fisiche della persona e delle capacità tecniche, può avere diversa costruzione per quanto riguarda il camber, (camber classic, banana, flyng V) cioè il ponte che ogni tavola ha al centro e può essere sia tavola soft quindi twin tip cioè simmetrica in tutto il suo perimetro e attacchi centrali o anche direzionale cioè più grande sulla punta rispetto che sulla coda e attacchi spostati verso la coda (set back) ma può anche essere anche tavola hard cioè più stretta rigida con attacchi senza spoiler coda tagliata e posizione attacchi molto arretrata.

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Gli attacchi possono essere nel soft in plastica o in metallo con strap per bloccare i piedi dentro l’attacco e spoiler posteriori che servono per poggiare la parte posterior della gamba per creare appoggi durante la fase di riding. Nell attrezzatura hard sono in metallo con attacco step-in e senza spoiler.
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Boots o scarponi nel soft sono di costruzione molto morbida per favorire i movimenti della caviglia e possono essere dotati di chiusure per i lacci automatica. Nell’ hard sono rigidi tipo scarpa da sci.

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Le Maschere da sole sono molto utilizzate nella pratica dello snowboard per proteggere dal sole e dalla neve, ne esistono di vari tipi con lente specchiata per la massima protezione dal sole ma anche con lente da nebbia per condizioni di scarsa visibilità.

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Le protezioni per il corpo sono una componente essenziale per ogni rider e servono a proteggere molte parti del corpo durante le cadute, esistono protezioni rigide o morbide per i polsi ,schiena, spalle, zona sacrale, ginocchia e testa, insomma protezioni possibili su tutto il corpo a scelta a seconda del tipo di abilità e riding.

Anche nella scelta dell’ abbigliamento da snowboard dobbiamo avere un certo tipo di attenzione. Cercare di utilizzare sempre abbigliamento tecnico specifico da snowboard quindi giacche e pantaloni predisposti ad un certo livello di impermeabilità questo perchè nello snowboard i tempi di permanenza a terra a contatto con le neve sono molto più prolungati rispetto che lo sci soprattutto i primi tempi e quindi una giacca ed un pantalone tecnico da snowboard evitano di far arrivare l’acqua a contatto col vostro corpo. Anche le taglie che siano un pò più larghe per favorire i movimenti di tutto il corpo essendo lo snowboard uno sport dove l’utilizzo di movimenti anche delle braccia è molto elevato.
Si consiglia di utilizzare almeno nei periodi freddi vestiti termici sotto la tuta per evitare di disperdere calore nei momenti in cui si sta fermi.

Lezioni di Snowboard

La lezione di snowboard è il passo più importante per ogni persona che si avvicina a questo sport ed oltre ad impostare la giusta tecnica segue didattiche di insegnamento che portano la persona in fase di apprendimento al raggiungimento dell’ obbiettivo nel meno tempo possibile con il minor sforzo possibile sia mentale che fisico. Altro punto chiave è la sicurezza che imposta una corretta didattica di insegnamento cioè l’esecuzione di esercizi che pongono proprio la sicurezza dall’ allievo al primo posto valutando i fattori di pericolo, le giuste attitudini e capacità tecniche e psicologiche. L’impostazione tecnica fin dalle prime ore di apprendimento di ogni persona è la base per ogni tipo di risultato, all’ inizio essere seguiti e impostati porta a prendere conoscenza di nuovi movimenti e coordinazioni motorie mai provate prima in un contesto di sicurezza totale, seguiti da professionisti della neve che seguendo studiate metodologie di insegnamento rendono i primi approcci a questo sport facili e divertenti ma soprattutto tecnicamente corretti. Ma non solo, perchè anche nel caso di impostazioni di nuovi elementi tecnici su livelli superiori la giusta progressione porta l’allievo al raggiungimento del proprio obbiettivo nel migliore dei modi con il minor sforzo ed il massimo risultato, i giusti  elementi tecnico didattici, sia nel freestyle che nel freeride, seguendo tecniche preimpostate, sperimentando nuovi elementi studiati, esercizi propedeutici, correzioni posture e tutto ciò che mette in condizione ogni allievo di progredire con la giusta tecnica al fine e raggiungimento di ogni obbiettivo.

CORREZIONE VIDEO

La correzione video che la scuola sci tre nevi inserisce nella didattica di insegnamento dello snowboard è un sistema che mette a disposizione per i gruppi collettivi che svolgono almeno 3 giorni consecutivi di lezione. Durante la giornata di lezione verranno girati dei video sugli esercizi pratici svolti in pista per poi essere corretti la sera per un analisi tecnica di gruppo di ogni allievo.
La correzione consiste nel riunire il gruppo di allievi del corso collettivo e rivedere gli esercizi filmati per poi analizzarli commentarli e correggerli. Questo tipo di analisi video porta ogni allievo a potersi rivedere in video e capire i propri errori, capire anche il proprio reale livello tecnico e soprattutto capire se realmente quello che percepisce durante una discesa è realmente quello che accade nella realtà insomma porta l’allievo a poter analizzare aspetti tecnici molto importanti, poterli correggere e memorizzarli al livello visivo e cercarli di eseguire correttamente il giorno dopo in pista.

IL FREESTYLE

È una delle due grandi categorie del mondo dello snowboard e negli ultimi anni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie sulle tavole è ormai diventato un orientamento praticato da una grande percentuale di rider.
Si pratica con attrezzatura soft twin tip con costruzione che varia dal ponte a camber, al ponte a banana ma sicuramente quest’ ultima costruzione sta prendendo sempre più piede nella scelta dell’attrezzatura da freestyle per la facilità con la quale permette di progredire, chiaramente vengono usati attacco soft e scarpa morbida. L’ obbiettivo del freestyle è quello di sviluppare capacità tecniche di salti e rotazioni, sia slide cioè senza saltare si aree, in pista o su strutture artificiali all’ interno degli snowpark. Altra suddivisione del freestyle riguarda il luogo di svolgimento, o in pista o in park.
Nella pratica in pista è chiamato jibbing e si usano tavole soft, corte e morbide per eseguire flatrick cioè press, rotazioni slide, rotazioni aree, salti con press insomma tutti le possibili combinazioni che si possono inventare nel mondo del freestye in pista e poi proposte con manovre sempre più spettacolari.
Nell’ ambito del freestlye svolto in park si utilizzano strutture artificiali chiamati jump per saltare anche molto in altezza e lunghezza ma anche la possibilità di fare del jibbing su strutture come box e rail dove il rider può scivolare senza perdere l’equilibrio ed eseguire rotazioni e press.

IL FREERIDE

La seconda grande categoria del mondo dello snowboard è il freeride tradotto nell’ essenza della vera montagna tra fantastici paesaggi sulle nostre vette più belle, salite e discese mozzafiato in neve fresca, ghiaccio e piste non battute.
Nel essenza freeride possiamo considerare anche quando durante le giornate di nevicata ad impianti aperti affrontiamo i pendi con la neve fresca che si deposita sulla pista che spesso arriva anche ad un metro, qui lo snowboard riesce a dare il massimo delle caratteristiche tecniche per cui è stato progettato perché il surfare in neve fresca anche solo in 40 cm riporta a sensazioni ed elementi tecnici simili al surf da onda nel lo snowboard ha le sue grandi e vere origini.
In queste condizioni in pista ci divertiamo a fare freeride in tutte le zone consentite dalle autorità locali.
Ma il vero freeride si sviluppa in una così detta escursione tra le vette dove armati di ciaspe che sono dei sotto boots muniti di chiodi per evitare di scivolare sul ghiaccio, si risale la montagna fino al punto desiderato e da lì con la tavola ai piedi  su pendii che possono essere di neve fresca, ghiaccio o neve di tutti i tipi si scende fino a destinazione per poi continuare fino al luogo di arrivo prescelto. Ogni freerider per la propria sicurezza deve essere munito di dotazioni per la sicurezza quali Arva, pala e sonda che sono l’unica sopravvivenza in caso di valanga. L’ arva è uno strumento essenziale con il quale grazie alla propagazione di onde radio riusciamo ad individuare e ricercare il sepolto in valanga, ogni Arva trasmette delle onde radio che vengono percepite da altri Arva accesi nella zona in quel momento, quindi in caso di seppellimento sotto la neve il dispositivo del sepolto trasmette queste onde che vengono percepite dagli altri Arva dei compagni rimasti fuori dalla valanga pronti una volta agganciato il segnale ad iniziare immediatamente la ricerca. Chiaramente con l’ausilio dei soccorsi chiamati precedentemente. La pala è il secondo elemento fondamentale nel freeride e viene usato per spalare la neve una volta trovato il sepolto.
La sonda ultimo ma essenziale elemento è un asta che serve per sondare il terreno un volta individuata la zona di seppellimento con l’Arva.
In queste poche parole abbiamo riassunto cos è il freeride ma la cosa più importante da ricordare è che la montagna cela in se tanti pericoli e per questo che la pratica dell’ escursionismo fuori pista è dedicata a gente esperta con conoscenza delle tecniche dello snowboard, conoscenze della montagna e della sua meteorologia in grado di saper prevedere e valutare condizioni e pericoli prima e durante ogni escursione freeride.